Come continuare a fare cazzate senza imparare nulla dalla vita

martedì, agosto 09, 2011

Deficio

Questo mio blog l'ho chiamato Diario di un Deficiente per una serie di motivi comprovati da innumerevoli test di realtà che non sto qui neanche ad elencarli, visto che richiederebbe tempo ed energie al momento in assenza atavica. Ora però mi preme portare all'attenzione (mia più degli altri) un'altra perniciosa componente di quel mix di comportamenti appresi tramite ripetizione pluriennali di quelle attività umane scientificamente denominate "cazzate", componente alla quale ci si può riferire con buona approssimazione col termine "coglionaggine". Premesso che la coglionaggine è un fattore ineludibile in misura seppur minima da chiunque (un piccolo sforzo per cercare di salvare la faccia consentitemelo), noto una mia recente capacità di esprimere tale lato dell'umana vita con una maestria suprema, quasi geniale nella sua demenza; non voglio dire in particolare a cosa mi sto riferendo, basti sapere che tutti i comportamenti rientranti nella categoria sono stati frutto di due assurdi bispensieri che abitano abusivamente questa tartassata scatola cranica che trascino un giorno sì e uno no in giro sulle spalle:

1) fare quello che mi ero ripromesso di non fare


2)non fare quello che mi ero ripromesso di fare.

Il tutto ovviamente condito con la successiva incazzatura per il verificarsi di uno dei due punti sopracitati.

giovedì, agosto 04, 2011

Impotenza

Assistere alla progressiva morte di una persona a cui vuoi bene è un'esperienza difficile da gestire. Vorresti poter fare qualcosa, ma come puoi bloccare il decadimento, l'accanirsi della vecchiaia che accelera all'improvviso i danni al corpo rendendoli ben visibili da un giorno all'altro?
Cerchi con poca convinzione di trasmettere un po' gentilezza, con la voglia di piangere che ti blocca e ti porta ad allontanarti da quella vista che non sai gestire e subito il senso di colpa arriva ad aggiungere altra frustrazione al senso di impotenza.

Imparare a gestire qualcosa che non si può gestire, è questo il compito che mi tocca in questo periodo.

martedì, agosto 02, 2011

Forse

Una volta, e pure adesso, non ero un granchè nel parlare ma almeno ero bravino a scrivere; poi ho smesso perchè anche se non dette mi sembrava stessi esagerando con le parole e nella mia anonimità sono sempre stato d'accordo con Ezra Pound nel ritenere che l'incompetenza si manifesti con l'uso di troppe parole.

Purtroppo vivo in una società in cui una persona viene giudicata in termini positivi proporzionalmente al numero di vocaboli pronunciati al secondo e ciò, purtroppo, a prescindere dal carattere di cazzate posseduto dai suddetti; così mi ritrovo anch'io a volte a forzarmi nel formulare domande o frasi che mi sarei molto volentieri risparmiato.
In questi momenti accade un fenomeno inaspettato, prodotto forse di una mia schizofrenia non troppo nascosta, come se una volta rotto un argine una moltitudine d'acqua in forma verbale si riversasse dalle mie labbra costringendomi ad osservare la mia stessa spiccattissima attitudine nel proferire merdate e a riflettere con mestizia su quale delle due opzioni che mi si presentano alla mente risulti più accettabile alla cara e vecchia vanità: legge del contrappasso o appartenenza al gruppo di "tutti gli altri" ?

lunedì, maggio 04, 2009

WAKE UP!


http://www.operationmindseed.com/

lunedì, giugno 23, 2008

Riflessologia

A volte mi chiedeno come mai nel mio parlare, comunque parco di vocaboli, ci siano frequenti pause, beh la spiegazione è piuttosto ampia:

-innanzitutto come per ogni domanda riguardante la mia sfera personale ho l'automatismo di chiedermi e di chiedere al contempo al Creatore "ma questo/a perchè non si fà i cazzi suoi?", ciò già di per sè richiede un breve intervallo

-in seconda battuta ho l'inusuale tendenza a pensare a cosa mi sta uscendo dalla bocca (e non succede per una qualche capacità intellettuale, ma poichè l'esperienza mostra che non controllando rigidamente i prodotti verbali della mia mente malata, zampillano dalle labbra le più immani stronzate a ritmo continuo), così capita che pensi ad una frase e mentre la pronunci mi accorga di una parola non proprio messa al punto giusto e allora mi fermo e cerco in un vocabolario mentale continuamente ristretto dall'esposizione alla TV un sostituto più calzante

-infine ci sono giorni come questo in cui scrivo, che ho la testa avvolta da un'interferenza a onde cerebrali ormai semi-dismesse, frutto di un fine settimane al quale ho perso l'abitudine, che inizio un discorso (oddio...è un'iperbole chiamarlo così..) e giunto alla seconda parola ho di fronte un niente, manca pure il retorico "schermo vuoto" o "pagina bianca" cui ci si riferisce per descrivere la mancanza d'idee, un buco nero che risucchia gravitazionalmente anche i muscoli facciali, per cui assumo un'espressione più da eroinomane che da coglione, tra parantesi la mia effige naturale, interrotto da brevi lampi di lucidità che mi permettono almeno di scusarmi per la momentanea irraggiungibilità.

In conclusione non avrei scritto niente di tutta questa "cacca" se la gente accettasse il silenzio come una valida risposta a domande del cavolo.

P.S.
Riprendo la sana abitudine di firmare i post

Firmato:
rOx, tostapelo glutammanettato della filettatura canadese in tenda di mascarpione

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martedì, giugno 17, 2008

Faccetta nera.......

Che bello svegliarsi in una dittatura.
Aaaaaaaaaaaaaaaaah respirare smog fresco sicuro che niente potrà disturbare le banche dal succhiare linfa vitale alla società, non una voce potrà alzarsi contro le ruberie dei politici, che i militari potranno mettere a tacere quei rivoltosi delinquenti che non vogliono rifiuti radiottivi accanto alla camera dei bambini.
E che cazzo poi era veramente ora che si ritornasse ad una sana gerarchia dei valori: la legge dell'uomo promana dalla Legge Divina ed è a questa subordinata, è una Verità nota dal Medio Evo e quella merda di Rinascimento con Galileo e tutti quei rompicoglioni venuti al seguito hanno impedito che la natura seguisse tale fisiologico schema di riferimento. Ora però Silvio sistema tutto e rimette il potere dello (s)Stato al di sotto di quello della Chiesa, bravo così si fa, non si poteva sopportare giustamente che i magistrati avessero libertà di indagare preti sospettati di qualche crimine, è giusto e doveroso che chiedano prima il permesso al vescovo di riferimento.
Mettici poi i militari per strada coi giornalisti imbavagliati e le intercettazioni vietate e capisci che manca solo un corpo paramilitare (SS o camicie nere) per strada a manganellare i dissidenti per ritrovarsi magicamente nel nostalgico Ventennio di san Benito da Predappio.

lunedì, maggio 19, 2008

Pessimismo Cosmico

Questa società, cosiddetta "occidentale", mi stimola in modo continuo vomito e diarrea:

-"mercati" senza regole che esistono solo per rubare ricchezza alla ex-classe media, arricchendo un piccolo gruppo di stronzi manager "maghi" della finanza

-puoi comprare tutto a rate, ma poi non hai i soldi per mantenerlo, ad esempio un'auto con un bel finanziamento la puoi mettere in garage...poi però purtroppo succede che un sassolino lanciato da una ruota crei una bella crepa al parabrezza e devi trovare il modo di rateizzare anche il conto del carrozziere perchè se lo paghi una tantum poi non ti rimangono i soldi per l'affitto

-uno stipendio medio basta solo per sopravvivere. DEVI pregare che: non si rompa la caldaia, un tubo non perda, i termosifoni non si buchino, l'impianto elettrico non si guasti, ecc. ecc. ecc...altrimenti non hai i soldi per la riparazione e così vediamo le strade, le facciate dei palazzi, i lampioni e tutto ciò che ci circonda che non fa parte del panorama naturale e che quindi non si "auto-ripara", scolorire riempirsi di buche e crepe, diventare brutto vecchio e usurato

-ragazzini ammazzano la baby amante quattordicenne e nessuno che in tv o sui giornali che solleva il problema del sesso a quell'età mentre si spandono copiosi i particolari più raccapriccianti dell'esecuzione materiale e dello scempio sul corpo della poveretta

-leggi che vengono applicate in maniera diversa in base al soggetto preso in esame (la legge è uguale per tutti, ma qualcuno è più uguale degli altri)

e di schifezze così nè posso trovare ancora e ancora....in definitiva penso che siamo arrivati al limite del putrido possibile e che per tentare solamente una risalita sarà prima necessario una bella purga in stile Diluvio Universale che cancelli un gran numero di menti malate.
Ah tanto per aggiungere una piccola nota di ottimismo, tale Pulizia Divina ormai è piuttosto prossima, perchè onestamente il fondo l'abbiamo più che toccato, vi ci siamo ormai sdraiati sopra.

mercoledì, ottobre 24, 2007

Ci Risiamo

Tratto dal sito della Repubblica:

Il procuratore generale facente funzioni di Catanzaro, Dolcino Favi, ha disposto la trasmissione degli atti dell'inchiesta Why Not alla procura di Roma affinché li possa valutare il Tribunale dei ministri. Dolcino Favi. a quanto si è appreso, ha deciso la trasmissione dell'intero fascicolo processuale perché venga valutato se i reati ipotizzati nei confronti del presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del ministro Mastella, siano stati commessi quando già erano componenti del governo o in una fase precedente.....

ci risiamo....i fascicoli riguardanti indagini su alcuni ministri vengono spediti A QUESTI MINISTRI perchè controllino che sia tutto a POSTOOOOOOOOOOOOOOOO!?!?!?!?!?
Ma siamo impazziti??
Perchè non mi lasciano allora controllare da solo se pago le tasse??
Siamo arrivati ad un nuovo livello di paradosso, anche se ciò non sembrava possibile, e non venitemi a dire che il Tribunale dei Ministri è qualcosa di DIVERSO dai ministri indagati, perchè questa osservazione di merda equivalrebbe al caso in cui facessi giudicare la mia cartella esattoriale dalla segretaria, stipendiata dal sottoscritto ovviamente, che lavora nell'ufficio accanto..

Il ribrezzo che provo aumenta ancora.

martedì, ottobre 23, 2007

L'Italia fa schifo

A Catanzaro hanno tolto l'inchiesta ad un pm, perchè ha avuto l'ardire di compiere il proprio lavoro, di non fermarsi di fronte alle etichette indicanti una qualche ormai insignificante carica pubblica, muri di gomma su cui puntualmente si infrange ogni indagine svanendo poi nella dimenticanza assoluta.
Mastella va in tv, Bertinotti intervistato da un giornale, tutti da (finta)Destra e (finta)Sinistra ripetono: "sono solo state applicate le regole"

Aspettate un attimo...le regole..LE REGOLEEEEE!!!

che cazzo vuol dire????le regole, quali regole??? non sto ponendo una domanda retorica diteci QUALI regole.

Intanto io vi suggerisco la risposta: le regole scritte da Mastella, Castelli, Berlusconi, ecc. ecc.

Ci prendono per il culo, scrivono delle regole di merda, poi combinano i loro porci comodi e dopo
dicono "abbiamo seguito le regole....", che schifo che schifo che schifo

Caro Rosu un contributo...

Questa è la lettera che, alla luce degli ultimi fatti, il fratello di Paolo Borsellino scrive a tutti noi.
Ovviamente non la si troverà tra le notizie dei TG, e difficilmente sulle prime pagine dei quotidiani. Buona lettura

"La notizia dell'avocazione da parte della Procura Generale dell'inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris e' di quelle che lascia senza fiato.Solo un'altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d'animo.Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell'attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all'origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strrada.Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita' mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si e' sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.Oggi non serve piu' neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un'indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli "intoccabili", perche' tutto continui a procedere come stabilito.Perche' questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprietà.Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche' tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissa' quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensivita' di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell'inchiesta in cui e' indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal CSM, saremo di fronte alla fine dell'indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perche' ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalita' era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo piu' che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di esserre vissuta quella di vivere in un paese dove l'illegalita' e' diventata la legge dello Stato."
Salvatore Borsellino