Riflessologia
A volte mi chiedeno come mai nel mio parlare, comunque parco di vocaboli, ci siano frequenti pause, beh la spiegazione è piuttosto ampia:
-innanzitutto come per ogni domanda riguardante la mia sfera personale ho l'automatismo di chiedermi e di chiedere al contempo al Creatore "ma questo/a perchè non si fà i cazzi suoi?", ciò già di per sè richiede un breve intervallo
-in seconda battuta ho l'inusuale tendenza a pensare a cosa mi sta uscendo dalla bocca (e non succede per una qualche capacità intellettuale, ma poichè l'esperienza mostra che non controllando rigidamente i prodotti verbali della mia mente malata, zampillano dalle labbra le più immani stronzate a ritmo continuo), così capita che pensi ad una frase e mentre la pronunci mi accorga di una parola non proprio messa al punto giusto e allora mi fermo e cerco in un vocabolario mentale continuamente ristretto dall'esposizione alla TV un sostituto più calzante
-infine ci sono giorni come questo in cui scrivo, che ho la testa avvolta da un'interferenza a onde cerebrali ormai semi-dismesse, frutto di un fine settimane al quale ho perso l'abitudine, che inizio un discorso (oddio...è un'iperbole chiamarlo così..) e giunto alla seconda parola ho di fronte un niente, manca pure il retorico "schermo vuoto" o "pagina bianca" cui ci si riferisce per descrivere la mancanza d'idee, un buco nero che risucchia gravitazionalmente anche i muscoli facciali, per cui assumo un'espressione più da eroinomane che da coglione, tra parantesi la mia effige naturale, interrotto da brevi lampi di lucidità che mi permettono almeno di scusarmi per la momentanea irraggiungibilità.
In conclusione non avrei scritto niente di tutta questa "cacca" se la gente accettasse il silenzio come una valida risposta a domande del cavolo.
P.S.
Riprendo la sana abitudine di firmare i post
Firmato:
rOx, tostapelo glutammanettato della filettatura canadese in tenda di mascarpione
Etichette: malattia mente fuori di testa meditate

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